Volare con un tumore al cervello

Ogni anno, all’incirca 7000 persone si ammalano in Italia di una deregolazione della proliferazione di cellule nel corso della creazione di tessuti all’interno del cervello. In gergo comune, tale malattia è definita tumore al cervello o tumore cerebrale.

Ma cos’è esattamente un tumore cerebrale?

Il modo più facile per descrivere un tumore al cervello è l’utilizzo del termine proliferazione cellulare incontrollata. Da un punto di vista medico, solo i tumori del tessuto neuroectodermico sono tumori del cervello. Tuttavia, ci sono anche dei tumori intracraniali classificabili come metastasi di altri tumori maligni, come ad esempio il tumore al seno. Grazie al cranio umano, le cui ossa sono lunghe all’incirca 7 mm, il cervello è ben protetto. Al tempo stesso, però, non ci sono possibilità alternative in caso di rigonfiamenti. Il tumore è proprio la parola latina per rigonfiamento. Per questo, i tumori al cervello possono essere pericolosi a prescindere che si tratti di tumori benigni o maligni.

Già con dimensioni ridotte, il tumore può influenzare determinate aree del cervello, a seconda della sua posizione. In tal modo, anche la rimozione chirurgica può risultare difficile, in quanto vi è il rischio che venga danneggiato anche il tessuto sano circostante. Normalmente si tenta di procedere con radioterapia o chemioterapia, di modo che la proliferazione incontrollata di cellule si arresti. Tale procedimento può durare dei mesi e spesso vi è il rischio di una recidiva del tumore al cervello.

Chi si trova all’estero e lamenta ad esempio forti e inusuali mal di testa, riceve spesso dal medico la diagnosi di un tumore al cervello in fase di formazione. Ciò stimola il bisogno di rientrare al più presto possibile nel paese d’origine. Tuttavia, è possibile che il medico sconsigli di volare e ciò per ragioni molto valide.

Perché volare con un tumore al cervello può essere problematico

Il corpo umano è abituato a portare carichi pesanti sulle proprie spalle e ciò in modo assiduo, persino durante il sonno. In base al fatto se ci troviamo su una montagna o su una spiaggia, la pressione atmosferica è differente, dunque cambia ciò di cui l’atmosfera ci fa carico. L’atmosfera raggiunge 10.000 m di altezza e dunque ne risultano alcuni chilogrammi.

Tuttavia, questa pressione atmosferica non si trova solo sopra di noi, bensì anche dentro di noi e intorno a noi. Ad esempio, il sangue umano trasporta molecole d’ossigeno, dunque un gas, il quale in base all’aumento o alla diminuzione della pressione atmosferica si espande o si riduce. Ciò influenza ogni organo nel corpo umano e, dunque, anche le cellule tumorali. All’interno di un aereo, la pressione atmosferica diminuisce e le cellule tumorali si espandono, aumentando la pressione sull’area cerebrale circostante e avendo potenziali conseguenze minacciose per la vita.

Il medico può prescrivere un volo al livello del mare

Naturalmente, un medico all’estero che effettua presso un turista o un viaggiatore d’affari una diagnosi di tumore al cervello, conosce il problema. Da un lato, le cure da somministrarsi per un tumore al cervello richiedono spesso molte settimane o molti mesi. Dall’altro lato, non si può pretendere dal paziente che egli rimanga all’estero per via del rischio di un viaggio in aereo verso il paese d’origine. La via d’uscita da questo dilemma è la prescrizione da parte del medico di un volo al livello del mare che permetta al paziente di rientrare a casa in aeroambulanza.

Come funziona un volo al livello del mare?

Un volo di linea che percorre ad esempio giornalmente la tratta Francoforte – New York, raggiunge una quota di circa 10.000 m. Nella cabina passeggeri, tuttavia, vi è una pressione che corrisponde ad un’altezza di 2.500 m. Ciò è possibile grazie all’atmosfera artificiale creata all’interno del velivolo. 2.500 m non rappresentano un problema per persone sane, tuttavia questo non è il caso di persone affette da tumore al cervello, come già descritto sopra.

Nel caso di un volo al livello del mare viene utilizzata un‘aeroambulanza, la cui cabina è ancora più resistente, permettendo di aumentare ulteriormente la pressione atmosferica, raggiungendo così una quota compresa tra gli 800 e i 900 m. Inoltre, il pilota non raggiunge la quota massima possibile, bensì rimane più in basso, ad esempio a 7.000 m invece che a 10.000 m. La pressione atmosferica artificiale così creata mantiene l’ampliamento delle cellule tumorali a un livello non pericoloso per la salute.

Chi si fa carico delle spese di un volo al livello del mare?

A farsi carico delle spese di un trasporto sanitario con aeroambulanza non sono né le assicurazioni private né quelle statali. L’unica possibilità di coprire il rischio senza dover sopportare le intere spese è la stipula di un’assicurazione sanitaria estera o assicurazione sanitaria per viaggi, nella cui polizza deve comunque essere incluso il rientro sanitario dall’estero.

Tuttavia, nonostante la garanzia scritta del rientro, potrebbe esserci un cavillo nascosto nelle condizioni commerciali di polizza. Si tratta della formulazione “necessità medica”. Questa non è necessariamente data se nel paese in cui ci si trova esistono possibilità di cure equiparabili a quelle del paese d’origine. In tal caso, le assicurazioni non ritengono il trasporto necessario. Diversa è la situazione se invece il rientro è classificato come opportuno da un punto di vista medico. Basta dare un’occhiata alla polizza e in caso di trasporto “opportuno”, l’assicurazione si farà sicuramente carico delle spese. Si tratta di dettagli giuridici che permettono di risparmiare del denaro.

Qual è il costo di un’aeroambulanza?

Il verificarsi di un tumore al cervello non dipende né da condizioni ereditarie né dalla destinazione del viaggio. Una tale condizione può verificarsi in ogni momento e in ogni angolo del pianeta, motivo per cui il calcolo del prezzo dipende dal luogo in cui è stata effettuata la diagnosi. Una volta accertato ciò, sarà possibile calcolare gli ulteriori costi.

Del resto, un’aeroambulanza non somiglia in alcun modo a voli charter o di linea, pertanto non ha senso prendere in considerazioni i prezzi di voli economici. Nel caso di un’aeroambulanza, l’unica cosa che conta è il condurre a casa la persona ammalata sana e salva. Ciò comporta un certo onere nella preparazione e il prezzo deve essere calcolato di volta in volta. Tuttavia, l’esperienza aiuta e il Centro di Aeroambulanza ne possiede molta.

Il rientro sanitario dall’estero con il Centro di Aeroambulanza

La diagnosi di un tumore al cervello è una questione medica molto complessa, quasi come lo è l’organizzazione di un rientro sanitario dall’estero con volo al livello del mare. In qualità di professionisti con esperienza pluriennale nel prelievo di pazienti da tutte le parti dal pianeta, il team del Centro di Aeroambulanza sa bene come procedere al rientro di un paziente ammalato in modo rapido, economico e delicato.

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